Alla scoperta della “piramide etrusca” di Bomarzo

Domenica, 27 luglio 2014. E’ una giornata grigia e umida. Saliamo in macchina e ci avviamo da Roma, destinazione Bomarzo, alla ricerca della cosiddetta “Piramide etrusca”.

Monumento sconosciuto a molti nonostante il valore culturale, la particolarità e la bellezza, non è ancora preso in considerazione dal Ministero dei Beni Culturali. Eppure è stata scoperta per caso nella primavera del 1991, sono quasi venticinque anni ormai! Comunque, qui di seguito darò qualche informazione che potrà essere utile se vorrete trovarla. Allora, noi siamo partiti da Roma, quindi abbiamo preso il raccordo anulare e poi l’autostrada Roma-Firenze, siamo usciti ad Attigliano. Superato il casello in uscita dall’A1, si prosegue sulla sinistra, fino a raggiungere Bomarzo. Qui si cerca via Cupa. La si percorre fino in fondo. Alla fine di via Cupa si prende il sentiero che va verso sinistra.

DSCN4843Lasciamo la macchina e partiamo con l’esplorazione! Incredibile come, per un monumento così grandioso e antico di chissà quanti millenni, non ci sia nessuna indicazione. Neanche il più misero cartello che la citi o ne indichi la direzione, né a Bomarzo, né in prossimità del luogo in cui si trova. Comunque, percorriamo un sentiero che dal punto in cui abbiamo lasciato la macchina, ci conduce all’entrata del bosco, ci inoltriamo seguendo un sentiero segnalato con strisce bianca e rossa.

Tagliata delle RocchetteDSCN4845Quasi subito si apre di fronte a noi una splendida tagliata etrusca (o romana). E’ una bella emozione! Ho scoperto poi che il suo nome è “Tagliata delle Rocchette”. Ci passiamo in mezzo e continuiamo a seguire il sentiero che, lo ripeto, è contrassegnato da due strisce bianca e rossa e che scende nel bosco.

Lo percorriamo finché non giungiamo ad un bivio (avremo fatto 400 – 500 metri). Al centro di questo bivio c’è una segnalazione: striscia gialla e freccia arancio che indica a dx. A sinistra si continua a scendere. Per la piramide invece si deve andare proprio a destra, in salita. E’ questo il proseguimento del sentiero bianco e rosso. Siamo sulla strada giusta. Infatti, dopo aver percorso circa un centinaio di metri in salita, da dietro un masso lavorato con delle nicchiette, ecco la splendida apparizione!DSCN4864 Davanti agli occhi all’improvviso si apre una radura e sulla destra si innalza lo spettacolare monumento! Si tratta di una piramide tronca (mi fa pensare vagamente ad una piramide inca).DSCN4928 E’ un altare piramidale molto grande utilizzato certamente a scopo cultuale e probabilmente astronomico, ma non dimentichiamo che le due cose nell’antichità erano collegate tra loro, non scisse come lo sono oggi. E’ largo circa otto metri e alto circa sedici. DSCN4862Tanti scalini piuttosto ripidi. Tutta la roccia è scavata con abilità. A sinistra c’è la scalinata principale che parte dalla base. E’ di 26 gradini. E’ quella con più scalini e più regolare… si alza ben definita conducendoci nella parte medio-alta. Qui, dopo questa prima salita di gradini appunto, si giunge a uno di due ambienti laterali. Ci sono infatti due piattaforme intermedie poste lateralmente prima di arrivare in cima. Quella alla sinistra di chi osserva, ha una panca, ovviamente sempre scavata nella roccia. Quella a destra è contornata all’estremità laterale da altri piccoli scalini che salgono ma non portano a nulla, semplicemente ad un affaccio alto.

Tra questi due ambienti intermedi poi, ancora una scalinata centrale di nove gradini conduce sulla sommità dell’altare, dove l’atmosfera è davvero vibrante e la vista è molto bella! Lungo il corpo del monumento piramidale, altri scalini (in tutto sono circa una cinquantina) e alcuni grandi fori scavati nella roccia in punti che per qualche motivo perduto erano strategici. Siccome aveva piovuto, si erano riempiti di acqua piovana. Non so se fossero proprio adibiti a questo o se fossero fori entro cui erano inseriti dei pali, per reggere qualche struttura lignea a quei tempi presente e oggi ovviamente scomparsa. Credo che sia così!

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DSCN4921Dal lato destro del monumento invece, scendono dei canaletti di scolo… mi piace pensare per la raccolta e utilizzo rituale dell’acqua, elemento sacro, simbolo di vita e di rinascita, elemento di purificazione, sicuramente al centro di cerimonie e riti fin da tempi più remoti. Basta osservare quanto spesso la ritroviamo infatti collegata, in un modo o nell’altro, ai luoghi sacri più antichi. Comunque, il liquido percorrendo i canaletti scavati nella roccia doveva arrivare fino a giù, alla base dell’altare dove si trova un altro pianale più piccolo. Non mi ha mai convinto la storia dei sacrifici di sangue… la vedo come una trasposizione del nostro modo di guardare le cose su realtà e culture enormemente distanti e chissà quanto differenti. Quando ovviamente, chi può dirlo con assoluta certezza!

Comunque, continuando la descrizione, sulla sinistra del grande altare, una roccia alta e liscia, inclinata quasi a somigliare alla parete di una piramide, affianca, pur rimanendone separata, il monumento stesso. E’ come una protezione, un particolare scudo di roccia che lo protegge e lo nasconde. L’altare è uno spettacolare e chissà quanto antico monumento litico, scavato in un unico enorme blocco di pietra, come quelli che si possono osservare nella zona circostante. In tutta l’area infatti sono sparsi enormi blocchi di peperino, testimonianze di inimmaginabili e spaventose eruzioni vulcaniche preistoriche.

Anche se si usa chiamarla “piramide etrusca”, o “altare etrusco”, in realtà chi dice che non sia ancora più antico! Il mio istinto mi sussurra che sia proprio così! D’altra parte, ancora non sono stati effettuati approfonditi studi da parte degli esperti. Mi assale il solito pensiero amaro… e cioè che se fossimo stati in un altro paese questo grandioso e antico monumento avrebbe ricevuto ben altre attenzioni e tutt’altro rilievo. Provo un po’ di preoccupazione e quel senso d’impotenza nel sapere che è lì, completamente abbandonato a se stesso!

DSCN4889DSCN4931Tutto intorno c’è un’atmosfera magica e ricca di sacralità. E’ un bosco magico… dove le bellezze naturali si mischiano ai segni lasciati lì da tempo immemore… tracce sparse un po’ ovunque da misteriose mani antiche!Davvero un posto ricchissimo di reperti antichi! Ovunque ti giri, puoi trovare qualcosa che ti riempie di stupore e ti fa pensare a quanto diversa e profonda fosse la spiritualità e il legame con la Natura di popoli capaci di fare tutto questo!

Abbiamo girato un video in ricordo di questa giornata speciale nel quale è ripreso tutto il viaggio e, passo passo, tutto il percorso che ci ha portato lì, alla Piramide di Bomarzo! Magari può esservi utile a trovarla se per caso avete voglia di andare anche voi a visitarla! Io ve lo consiglio, perchè l’emozione che suscita il trovarsi davanti a questo incredibile, misterioso manufatto è davvero grande, provare per credere! Tutta la zona merita veramente la vostra attenzione. Ciao!

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